Acqua
Secondo i dati 2002-2003 forniti da Vesta (gestore dell'acquedotto), l’acqua viene distribuita nel Comune di Venezia attraverso una rete idrica di lunghezza pari a 1022 Km di cui il 65% in Terraferma e il 35% in Centro Storico e Isole. I materiali impiegati per la rete di distribuzione sono amianto cemento (50%), ghisa (23%), polietilene (19%). Tra gli aspetti critici del servizio idrico vi è la quantità di perdite della rete idrica, calcolata attorno al 30% nel 2004. Vesta SpA ha in programma la sostituzione di tratti obsoleti al fine di contenere le perdite di rete, inoltre è in corso l’attività di ricerca delle rotture e la conseguente riparazione. E’ attivo un pronto intervento per interrompere tempestivamente la fuoriuscita di acqua in caso di rottura.
Nello speciale notiziario Ambiente Venezia -Rendiconto 2001/2005 (consegnato ai gruppi o scaricabile da www.ambiente.venezia.it), è riportata la scheda indicatore "Rete idrica" (pag.98). Altre informazioni sul Bilancio sociale e ambientale di Vesta (disponibile anche presso Ambientario)
Si.
i riduttori di flusso permettono di ridurre del 50% circa il consumo dell'acqua dei rubinetti; questo significa ridurre del 20-30% circa il consumo globale dell'acqua (consumi ingenti sono infatti gli scarichi degli sciacquoni, lavatrici e bagni in vasca sui quali ovviamente i riduttori di flusso non agiscono).
Montando i riduttori di flusso si usa meno acqua, quindi meno acqua deve essere pompata per raggiungere la casa, risparmiando così anche energia. Si utilizza meno acqua calda e quindi si risparmia energia per riscaldarla.
Con il riduttore in regalo potete fare prova!
Potete verificare la sua efficienza grazie a un esperimento elementare. Aprite il rubinetto al massimo e tenete sotto una brocca graduata (o una pentola) per 10 secondi. Verificate infine a che livello è arrivata l'acqua. Ora avvitate il riduttore di flusso e ripetete l'esperimento con il riduttore montato. In 10 secondi la brocca si riempirà molto meno di prima, eppure il getto dell'acqua sembrerà altrettanto forte e ricco, anzi dà la sensazione di essere più forte.
Sicuramente quelli in tela lavabili.
L'usa e getta è sempre ambientalmente meno sostenibile
Sì il cloro è un gas volatile e quindi se si lascia l’acqua in una brocca per qualche tempo questa perde il cloro. Metterla in frigo (anche per breve tempo circa 15 min) accelera il processo, anche se non andrebbero messi in frigo liquidi scoperti.
A luglio da parte di Vesta verrà consegnata alle famiglie una brocca, per invitare a provare a bere l'acqua del rubinetto.
Il nuovo sistema di tariffazione, detto "water saving" prevede incrementi articolati in scaglioni che permettono di perseguire politiche di risparmio della risorsa idrica, garantendo una tariffa agevolata per consumi inferiori a 80 mc annui e penalizzando gli sprechi. In sintesi:
da 0-80 mc/anno, la tariffa è di 0,088473 euro;
da 81-181 mc/anno, la trariffa è 0,317599;
oltre 181 mc la tariffa è 0,830783.
Al fine di evitare l'addebito degli acconti basati sul consumo presunto, è possibile comunicare in tempo reale i propri consumi idrici comunicando la lettura del proprio contatore al numero verde gratuito 800.212742, attivo 24 ore su 24.
ulteriori informazioni su www.vestaspa.net
il cloro viene utilizzato negli impianti di potabilizzazione per impedire la proliferazione batterica nella rete di distribuzione ed è quello che fornisce la migliore affidabilità.
si. La USL - Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, con il supporto di ARPAV, effettua analisi dell'acqua di casa a pagamento, rilasciando il certificato di giudizio di potabilità. E' necessario effettuare una richiesta scritta al Servizio stesso per potere prendere un appuntamento. Il costo indicativo varia a seconda del tipo di analisi, mediamente si aggira attorno ai 90Euro. Per informazioni: tel. 041 2607135.
VESTA effettua analisi delle acque gratuitamente in caso di particolari condizioni (acqua maleodorante, acqua sporca, etc). Per informazioni: 041 7291111
Non è necessario filtrare l'acqua di rubinetto.
Per l'acqua di acquedotto vengono infatti effettuati prelievi sull'intero ciclo produttivo e di fornitura all'utente. I piani prevedono circa 2.500 controlli annui in vari punti del ciclo: sorgenti, condotte principali di adduzione, centrali di sollevamento, impianto di potabilizzazione e rete di distribuzione.
Sui campioni prelevati vengono svolte le analisi di laboratorio sui parametri chimico - fisici - microbiologici, al fine di garantire il rispetto dei limiti di legge. Vengono inoltre effettuate analisi in continuo, mediante un sistema telematico con controllo centralizzato, sui parametri critici per la qualità dell'acqua in alcuni punti predefiniti del ciclo (presso le fonti di approvvigionamento, all'ingresso degli impianti, ecc).
I tecnici di Vesta sconsigliano l'uso di qualsiasi tipo di filtro, sia al rubinetto, che sotto lavello, che nella brocca. Il motivo risiede nella impossibilità di definire con certezza il tempo di durata dei filtri, tra una sostituzione e l'altra (che dipende dalla quantità di acqua che passa dal filtro, da quanto tempo l'acqua vi ristagna, se il rubinetto non è usato, dal tipo di acqua,etc.).
L'ordinanza del Ministero della Sanità 26 giugno 1986 recante "Restrizioni all'immissione sul mercato ed all'uso della crocidolite e dei prodotti che la contengono", esclude le tubazioni di cemento-amianto dal divieto di "immissione sul mercato ed il relativo uso sul territorio nazionale della crocidolite (amianto blu) e dei prodotti che la contengono", nel caso in cui vengano impiegate per l'adduzione di acque potabili non aggressive, come nel caso dell'acqua di Venezia (indice di aggressività basso), che non consentono cioè il rilascio delle fibre di amianto dall'impasto con il cemento. Nonostante questo Vesta sta comunque gradualmente procedendo alla sostituzione di tutte le tubazioni costituite da questo materiale.